Regione Lazio - Il TAR annulla l’ordinanza dell’obbligo vaccinale antinfluenzale.Ecco perche' e' importante difendere la Costituzione.

02/10/2020 - Nei giorni scorsi era circolata la notizia che la regione Lazio, guidata dal segretario del PD nonché fanatico provax Nicola Zingaretti, aveva imposto l’obbligo del vaccino antinfluenzale agli over 65 in tutto il territorio regionale. Si trattava di un atto totalmente illegale, che il TAR Lazio ha annullato alla velocità della luce.

Per rendere obbligatorio un vaccino è necessaria una legge dello Stato approvata dal Parlamento italiano (come prevede l’art. 23 della Costituzione Repubblicana, quella Costituzione che i politici di sinistra difendono quando fa comodo ma che all’occorrenza, come stanno del resto facendo oggi, calpestano senza pietà sostenendo il regime totalitario e abusivo di Giuseppe Conte.

Il TAR del Lazio è stato, quindi, costretto ad annullare l’ordinanza della regione. Ecco il passaggio fondamentale della decisione dei giudici amministrativi:


L’ordinamento costituzionale non tollera interventi regionali di questo genere, diretti nella sostanza ad alterare taluni difficili equilibri raggiunti dagli organi del potere centrale”. E la conclusione è che “al di là della ragionevolezza della misura, la sua introduzione non rientra nella sfera di attribuzioni regionale ma, semmai, soltanto in quella statale”.

Ma perché Zingaretti ha adottato una ordinanza chiaramente illegittima e illegale? Ecco le sue inconcepibili affermazioni:

“sapevamo di fare una provocazione perché non compete alla Regione l’obbligo della vaccinazione, ma volevamo dare un segnale sull’importanza di farlo”.

Questa provocazione è costata alla regione Lazio la condanna alle spese per la soccombenza, tutti soldi che pagheranno i cittadini residenti nel Lazio! Un atto irresponsabile, altro che provocazione, quello compiuto dal segretario piddino in palese esaltazione provax. La decisione del TAR del Lazio è di fondamentale importanza perché taglia le gambe alle altre regioni che pensassero di seguire il pessimo esempio laziale.


Zingaretti non l’ha presa bene e per tutta risposta ha imposto l’obbligo di mascherina all’aperto per i laziali, aumentando lo stato di pressione verso cittadini stremati da una amministrazione fallimentare che con queste misure dimostra, al di là della velleitaria affermazione della difesa della salute, di essere condizionata dalle multinazionali del farmaco.

Nessun commento:

Post più popolari

AddToAny